Cosa intendiamo per Educazione all’Arte? L’Arte – come la Natura – con le sue forme infinite, bellissime, finisce spesso col suscitare in noi il desiderio dell’Oltre. Ma come possiamo, noi, cercare quell’Oltre, oltre la materia? Attraverso una sana educazione che parte dall’immaginale universale, facilmente riscontrabile nell’arte appunto, ma anche nelle piante e negli animali, negli elementi, per poi riuscire a portarlo dentro di noi per ritrovare connessione con il nostro sé più profondo. Perché è lì, in quell’oscurità, che si trova la vera conoscenza, quella più pura e più intima, la sola capace di ampliare le visioni e dar forza alla creatività. E, a quel punto i talenti – e con essi le potenzialità -, alimentandosi di luce, trovano la via della liberazione in un flusso animico senza riserve.
In questo processo di liberazione, l’Educazione all’Arte, concepita come educazione permanente e trasversale, combinata all’Arteterapia, alla Teatroterapia e al Teatro dell’Oppresso risulta una delle tecniche di conduzione migliori per lo svelamento della bellezza interiore, emotiva e mentale, spirituale, estetica ed etica insieme.
Nel video qui accanto (o di seguito se da smarthpone), racconto alcuni dei metodi che utilizzo durante i miei percorsi educativi all’arte, che aiutano a superare, con dolcezza e senza giudizio, i blocchi interiori di ogni età, capovolgendo l’autosabotaggio, una cattiva abitudine da ri-educare. Perché anche la parte destra del cervello, quella creativa, più legata al cuore e al suo sentire, possa spiccare il volo.
Riporto inoltre questo mio amoroso approccio trasversale – teso tra letteratura, spiritualità, filosofia e storia dell’arte -, nelle mostre, personali o collettive, di artisti contemporanei da me curate.
E a te che leggi, sperando di averti incuriosito, ti invito a cliccare nei riquadri colorati qui sotto e a prendere visione di ciò che offro.