Claudia Quintieri

 

ll respiro delle identità vibranti in metamorfosi

Benvenuti nell’universo visivo e poetico di

Claudia Quintieri, videoartista, scrittrice, poeta visiva

Entrare nel lavoro di Claudia Quintieri è come entrare in una stanza di silenzi lenti,
dove le immagini parlano sottovoce e l’identità non è mai una sola,
ma un respiro in continua metamorfosi.

 

Il mio testo critico in breve

Entrare nel lavoro di Claudia Quintieri è come entrare in una stanza piena di silenzi lenti, dove le immagini parlano sottovoce. Nulla urla, tutto sfiora.

Le sue visioni non si impongono: si lasciano avvicinare. Fotogrammi che si sovrappongono e si sfaldano piano, come se ogni immagine esitasse prima di diventare un’altra, come se l’identità stessa fosse un respiro che non vuole fissarsi in una forma sola.

Claudia attraversa il video come attraversa la poesia: toccando appena. Le sue parole, come le sue immagini, nascono da una bambina interiore che non ha mai smesso di sentire troppo: vibrante, sensuale, intensa, eppure sempre rallentata, come un movimento che sceglie la profondità al posto della velocità.

Nei suoi lavori l’io non è mai uno: è una costellazione di sé che si cercano, si perdono, si riscoprono. Volti, corpi, memorie si sfiorano in un continuo tentativo di riconoscersi, in una ricerca d’amore che è insieme dolcezza, vertigine e domanda mai del tutto risolta.

La mia curatela per Claudia nasce da un gesto semplice: ascoltare. Ascoltare la sua voce, il suo passo lento, le vibrazioni sottili delle sue opere. Da questo ascolto prende forma uno spazio espositivo come luogo intimo, quasi segreto, un percorso sottile dall’ombra alla luce, in cui lo spettatore non è chiamato a capire, ma a sentire: a riconoscere, nei suoi slittamenti d’immagine, le proprie identità in divenire.

 

La ricerca dell’artista

L’identità – o meglio, le molte identità che Claudia incontra di sé stessa – in un continuum di cambiamenti lenti, vibranti, a tratti sensuali, sempre abitati da una profonda ricerca d’amore.

 

Il mio sguardo

Perché ho detto di sì a quest’artista?

Per il sottile virgulto della sua anima, una spirale respirante che ha raggiunto facilmente la mia penna, scivolata sul foglio senza intoppi. A mano a mano, la scrittura mi svelava – e svelava a lei – nuovi pezzetti di sé e delle sue opere.

 

L’artista in breve

Claudia Quintieri (Roma, 1975) è videoartista, scrittrice e poeta visiva. Laureata in Lettere e Filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma, indirizzo Storia dell’Arte Contemporanea, ha pubblicato la raccolta di racconti La voglia di urlare (Giano, 2012), il racconto lungo E così la bambina è caduta (Erga, 2014) e le raccolte di poesie Palermo mon amour (Edizioni del Faro, 2020), Poesie di quarantena (Barkov, 2021), Accendi una finestra con fotografie di Roberto Vignoli (Robin, 2024).

Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero – tra le altre al MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea de “La Sapienza” di Roma, Palazzo delle Esposizioni, MACRO, MAAM, GAM di Roma, ArtMbassy (Berlino), Le Dame Art Gallery (Londra), Doral Contemporary Art Museum (Miami) – e ha partecipato alla residenza BoCs Art a Cosenza. Il suo video Duration è nella collezione del Museo Bilotti di Rende (CS).

Come autrice si è aggiudicata il secondo posto al Premio Nazionale di Poesia “Francesco Chirico” (2022) e, come giornalista, scrive per Inside Art, Art a part of cult(ure) e VulnerArte Magazine.

 

Una mostra sospesa (in attesa di luogo e sostegno)

La mostra avrebbe avuto luogo al Museo Pitagora di Crotone, per gentile concessione di Santo Vazzano, presidente del Consorzio Jobel, gestore del museo. Ma, per mancanza di fondi per l’acquisto o l’affitto di monitor e videoproiettori, abbiamo dovuto cancellarla poche settimane prima della sua realizzazione.

Oggi l’artista e io siamo ancora disponibili a valutare proposte di sostegno e di finanziamento per questo progetto espositivo, anche in una sua possibile nuova configurazione, in dialogo con altri spazi e con le opere più recenti di Claudia Quintieri.

 

Introduzione al mio articolo sull’artista

Alla ricerca di identità! Diverse? Flessibili? Stabili? Universali?… è il testo in cui il mio sguardo curatoriale incontra l’opera e la voce poetica di Claudia Quintieri.

A partire da una sua poesia – un varco delicato e visionario – il mio scrivere si è fatto ascolto: le immagini dei suoi video, i loro slittamenti tra sacro e profano, tra voluttà e ascesi, hanno guidato la penna in un movimento di rivelazione reciproca.

In questo articolo racconto Claudia attraversando le sue opere, lasciando che siano loro, prima di tutto, a parlare di identità: sfumata, molteplice, in continua metamorfosi.

Link all’articolo
Alla ricerca di identità! Diverse? Flessibili? Stabili? Universali?…

 

La videoartista e poetessa in volo verso le proprie identità: Claudia Quintieri